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14 giugno 2011

REQUISITI DEI FORMATORI

Attualmente non esiste una normativa chiara riguardante specifici requisiti nel campo della docenza nel settore della sicurezza sul lavoro.

Per quanto riguarda il Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione, l’articolo 32 comma 4 del D.lgs 81/2008 recita:

“I corsi di formazione sono organizzati dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano, dalle universita', dall'ISPESL, dall'INAIL, o dall'IPSEMA per la parte di relativa competenza, dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco dall'amministrazione della Difesa, dalla Scuola superiore della pubblica amministrazione e dalle altre Scuole superiori delle singole amministrazioni, dalle associazioni sindacali dei datori di lavoro o dei lavoratori o dagli organismi paritetici, nonche' dai soggetti di cui al punto 4 dell'accordo di cui al comma 2 nel rispetto dei limiti e delle specifiche modalita' ivi previste. Ulteriori soggetti formatori possono essere individuati in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.”

Oltre ai suddetti, anche altri soggetti (Accordo Stato-Regioni 26 gennaio 2006. punto 4) pubblici o privati possono erogare formazione in campo della sicurezza sul lavoro, purchè risultino accreditati dalla regione e possiedano esperienza biennale in ambito di prevenzione e sicurezza sul lavoro. I docenti abilitati all’insegnamento devono aver maturato due anni di esperienza in materia di prevenzione e sicurezza sul lavoro.

I soggetti abilitati alla formazione per “addetti antincendio” possono essere enti pubblici o privati o gli stessi Vigili del Fuoco. Per quanto riguarda i docenti, nel D.lgs 81/2008, non sono precisati particolari requisiti, tuttavia è fortemente raccomandata la presenza di una certa esperienza nel settore, giustificata anche dall’obbligo di esecuzione di una “prova pratica” durante il corso. E’ importante precisare che l’allegato X del DM 10/03/98 prevede un elenco dei luoghi di lavoro ove si svolgono attività per le quali:

“ai sensi dell'articolo 6, comma 3, è previsto che i lavoratori incaricati dell'attuazione delle misure di prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze, conseguano l'attestato di idoneità tecnica di cui all'articolo 3 della legge 28 novembre 1996, n. 609” Per i corsi “addetti al primo soccorso” il formatore deve possedere obbligatoriamente la laurea in “Medicina e Chirurgia” anche in questo caso è però è raccomandata una certa esperienze nel settore, tanto è vero che gli enti che erogano questo corso tendono ad avvalersi di “Medici del lavoro”.

5 commenti:

  1. quindi, chi è in possesso dell'attestato di idoneità tecnica di addetto antincendio disposto dall'art. 3 L. 28/11/96 n° 609 e del D.M. 10/3/98 non deve frequentare questi corsi del D. Lgs. 81/2008?

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  2. Il D.Lgs81/08 prevede corsi per gli addetti antincendio sulla base di quanto previsto dal DM 10/03/98, pertanto chi è già in possesso di attestato di formazione secondo tali requisiti non è tenuto a frequentare nuovamente questo corso. Tuttavia ogni individuo non è esente dal frequentare corsi in merito alla sicurezza sul lavoro come definito dallo stesso testo unico e dal recente Accordo Stato Regioni

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  3. E' possibile che un RLS con esperienza di 4 anni effettui la formazione (prevista dall'accordo stato-regioni) dei suoi colleghi in un'azienda a rischio basso?

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  4. Per come la vedo io, il RLS è prima di tutto un lavoratore e, in quanto tale, ha il diritto-dovere di sottoporsi alla formazione generale e specifica per i lavoratori come stabilito dall'art. 37 D.Lgs. 81/08. Come RLS ha poi il diritto a una formazione particolare inerente i propri compiti (e non solo) e al relativo aggiornamento.

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  5. Il ruolo del RLS è svolto da un lavoratore, eletto dagli altri lavoratori ed oltre alla formazione riferita alla mansione che svolge all'interno dell'azienda, deve ricevere anche una formazione di 32 ore specifica per il ruolo che ricopre oltre ai necessari aggiornamenti annuali che sono di 4 ore per le aziende fino a 50 lavoratori e 8 ore per le aziende che occupano più di 50 lavoratori

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